Pallanuoto, il TeLiMar fermato a Catania: il derby va ai Muri Antichi

Fabrizio Di Patti, Telimar pallanuoto Palermo
Fabrizio Di Patti, capitano TeLiMar pallanuoto Palermo

Niente da fare per il TeLiMar, che nella sesta giornata del girone di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di Serie A2 Sud, a Catania ci prova, ma a vincere il derby siciliano è la Polisportiva Muri Antichi. Alla piscina di Nesima, agli ordini degli arbitri Fusco e Rovandi finisce 13-9 per i padroni di casa. Fatale il primo parziale per il club dell’Addaura, che è costretto a rincorrere per tutta la partita.

Parte in salita il match per i ragazzi guidati da Ivano Quartuccio, con gli etnei che vanno a rete con Calarco in superiorità dopo 4’34 di gioco, poi con Fellner a uomini pari a 5’20 e nuovamente con Calarco a 15” dal termine del parziale che si chiude, così, sul 3-0.
Il TeLiMar reagisce in avvio del secondo tempo con Fabiano su uomo in più per il 3-1. I Muri Antichi, però, sono concentrati al massimo e approfittano della loro buona condizione per allungare sul 6-1 con Fellner ad 1’38 in superiorità, Zovko a 2’55 e Paratore a 5’22, entrambi a uomini pari. Il secondo quarto di gioco si chiude sul 6-2 per la rete di Di Patti a 5’47.
La seconda metà del match vede gli etnei andare ancora a segno con Fellner dopo 39” e Scebba a 2’34, entrambi su uomo in più. Il TeLiMar cerca di ribattere con Di Patti a 3’04, al quale, però, risponde subito Nicolosi. Il Capitano del club dell’Addaura è l’uomo migliore tra i palermitani e mantiene vive le speranze dei suoi a 5’33 e a 7’06, entrambe le volte in superiorità. Il parziale, tuttavia, si chiude sul 10-5 per il goal di Fellner a 28” dal termine.
Nell’ultimo tempo, gli etnei vogliono chiudere subito il discorso e lo fanno con la rete dopo 21” di Fellner, arrivato al pokerissimo di giornata. A 2’48 in superiorità è sempre Di Patti, anche lui a quota 5 reti odierne, che firma l’11-6. I Muri Antichi non si deconcentrano e a 3’23 segnano con Aiello il 12-6 approfittando dell’uomo in più. Il TeLiMar ci crede ancora e va a rete con Fabiano e Diego Geloso, rispettivamente a 3’43 e 4’13. A 4’59 ribattono i catanesi con Castagna, ma il risultato definitivo del 13-9 porta la firma di Claudio Geloso.
Da registrare l’espulsione per limite di falli di Calarco (M.A.) nel quarto tempo.
Lino Mesi, Direttore Sportivo TeLiMar: “Si ricomincia daccapo, ma non tanto per la sconfitta (che nei giusti modi poteva anche starci), bensì per l’approccio alla partita completamente sbagliato. I progressi delle ultime settimane sono stati vanificati con una prova senza piglio, senza mordente, non si capisce in virtù di quale situazione di classifica che ci vede in piena lotta per non retrocedere. Nessuno ci regalerà nulla e la A2 va conservata con i nostri emzzi e le nostre risorse”.

Parziali: 3-0; 3-2; 4-3; 3-4. Superiorità: Muri Antichi 4/12; TeLiMar 3/12.

Il Tabellino
Muri Antichi: 1. Ruggieri, 2. Fellner (5), 3. Nicolosi (1), 4. Zovko (1), 5. Leonardi, 6. Aiello (1), 7. Scebba (1), 8. Belfiore, 9. Castagna (1), 10. Paratore (1), 11. Zummo, 12. Reina, 13. Calarco (2) – Allenatore: Giovanni Puliafito
TeLiMar: 1. Sansone, 2. Lisica, 3. Geloso D (1), 4. Di Patti F. (5), 5. Di Maio, 6. Geloso C. (1), 7. Giliberti A., 8. De Caro, 9. Lo Cascio, 10. Puglisi, 11. Fabiano (2), 12. Lo Dico, 13. Cartaino – Allenatore: Ivano Quartuccio
Arbitri: Giuseppe Fusco di None (TO) e Aldo Rovandi di Napoli.